30 novembre 2011 - Rovigo, Politica

La Provincia a Bruxelles, per il Patto dei sindaci

Un progetto europeo per il rilancio dell'edilizia sostenibile

La Provincia di Rovigo ha partecipato a Bruxelles alla Covenant of majors come “struttura di supporto” al Patto dei Sindaci assieme ad altre 14 provincie italiane, delle 47 che complessivamente stanno svolgendo un ruolo di coordinamento per i propri comuni, cosa che in Veneto è svolta anche dalle province di Venezia, Vicenza e Verona.

E’ stata amplia la presenza degli amministratori locali europei e, soprattutto, italiani e spagnoli, alla cerimonia di Bruxelles per il Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), il programma della commissione europea per spingere l’investimento economico per il rilancio dell’edilizia sostenibile e la diffusione delle energie rinnovabili, al fine di tagliare del 20% le emissioni di anidride carbonica entro il 2020. Un impegno sempre più convinto per il Patto e per la realizzazione di politiche aventi come obiettivo finale la sostenibilità ambientale, basato sulla consapevolezza del ruolo che i governi locali hanno nella concretizzazione delle azioni per contrastare i cambiamenti climatici e nella funzione di stimolo, sempre più pressante, verso i governi nazionali.

“Una presa di coscienza diffusa – afferma l’assessore provinciale all’ambiente Giuliana Gulmanelli presente all’evento - che individua negli interventi previsti dai piani delle città e dei Paesi europei anche importanti opportunità per la crescita delle comunità e, in definitiva, per un aumento del benessere dei cittadini.

Al commissario europeo all’energia è stato richiesto di ampliare il Patto inserendo anche le politiche per l’acqua, i rifiuti, la riduzione del consumo delle risorse non rinnovabili e il risparmio di suolo”. Dal confronto delle varie esperienze è emersa una concezione diversa della crescita economica, basata sullo sviluppo della green economy e una richiesta, da parte delle amministrazioni locali italiane, affinché siano tolti dal “patto di stabilità” tutti gli investimenti che rientrano nei Piani d’azione per l’energia sostenibile (PAES) delle città e delle amministrazioni che li adotteranno nel corso del 2012. “La partecipazione nella rete europea degli enti locali – continua l’assessore Gulmanelli - è fondamentale da un lato per lo scambio di buone pratiche da replicare nelle proprie realtà, dall’altro come occasione per la definizione di progetti congiunti da presentare nell’ambito della programmazione europea”. Il Patto dei Sindaci mette a disposizione diverse linee di finanziamento per gli enti locali e perciò l’adesione dei comuni della provincia di Rovigo servirà per innescare le azioni di investimento che possono costituire un volano per l’economia a partire dall’edilizia, dalla riqualificazione energetica e dalla opportuna programmazione dell’uso delle energie alternative. Ad oggi hanno aderito Bergantino, Castelnovo Bariano, Costa di Rovigo e Taglio di Po; mentre stanno predisponendo l’adesione Canda, Gavello, Lendinara e Villadose.

“Risulta a questo punto indispensabile – conclude Gulmanelli - che i comuni adeguino i propri regolamenti edilizi alle indicazioni che vengono dall’Unione Europea al fine di rispettare i limiti di emissioni clima alteranti previsti per il 2020. L’occasione può essere data dalla definizione dei Piani degli interventi previsti dalla Legge urbanistica regionale in seguito all’approvazione dei Pat. Dal canto nostro la provincia di Rovigo si impegnerà per la redazione del Piano clima provinciale che sarà da indirizzo ai comuni”.

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