7 dicembre 2015 - Economia & Lavoro

Aperture centri commerciali, Zaia: "almeno no a Natale e Capodanno"

Il presidente della Regione interviene dopo la richiesta dei sindacati

“Ci sono pochi giorni all’anno in cui credo che la priorità debba andare alla famiglia, alla tradizione dei Veneti, a un po’ di tempo da dedicare a mente sgombra a figli, mogli, mariti, nonni, al riposo, persino allo svago. Perciò rivolgo un appello alle proprietà e agli azionisti dei grandi gruppi commerciali perché il Natale, il Capodanno, e poche altre feste che in un anno caratterizzano la vita della gente sia fatta la scelta di non aprire le strutture”. A parlare è il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, in relazione alla richiesta dei sindacati perché non vengano aperte almeno a Natale e Capodanno le grandi strutture commerciali.

 

“Parlo anche da consumatore – aggiunge Zaia – e dico che siamo abbastanza maturi per capire che si tratta di un servizio sicuramente utile all’utenza e comprensibilmente remunerativo per l’impresa, che però deve essere mediato dal buon senso e dalla razionalità”.

Qualche apertura prefestiva e festiva può far parte di un nuovo modo di fare commercio e di dare servizi ai consumatori, salvo il fatto della mia comprovata contrarietà alle aperture domenicali, ma addirittura ricomprendere in questa categoria il Natale, il Capodanno, Pasqua e poche altre giornate del tutto particolari non è né giusto né utile.

In una fase storica nella quale bisogna fare i salti mortali per rispondere alla crisi anche tentando di produrre maggiore ricchezza e reddito- conclude Zaia – non bisogna comunque cedere alla tentazione dell’eccesso”.

 

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